PERCHÉ LA DANZA
di Massimiliano Terranova


Il nostro Direttore Artistico Massimiliano Terranova condivide con noi  le sue riflessioni sui benefici della danza.

Perché la danza non la si può definire una semplice attività sportiva o motoria?
Semplicemente perché è una forma di comunicazione espressiva ed emotiva molto forte e di grande impatto, perché ha a che fare con l’arte nella sua forma più onirica e narrativa. Un bambino che danza, è un anima che sogna e manifesta i propri sogni attraverso il movimento espressivo, un adulto che danza è un anima che ritorna e reimpara a sognare, manifestando anche le paure le angosce le gioie e i bisogni oltre ai sogni dimenticati. Nel mio caso la danza come prima cosa, è stata la possibilità di non perdere la connessione con l’arte che ho sempre avuto, fin da bambino, l’arte e la bellezza, volevo fare lo scultore, anzi volevo essere uno scultore, la danza è diventata la mia forma di scultura (umana) insieme alla possibilità di elaborare paure, desideri, ansie, piccole o grandi complicazioni della vita evolutiva ed emotiva, mettendo in scena storie e narrazioni sotto forma di coreografia. Come la scrittura insomma, si perché di questo si tratta. Quando si danza si scrivono delle storie, che siano le nostre o quelle altrui, storie inventate, create per dar vita ai propri sogni. Possiamo quindi dire che la danza non è solo buona per la salute fisica, con i suoi esercizi che restituiscono al corpo cordinazione, elasticità, tono e potenza e consapevolezza, ma agisce parallelamente anche sulla psiche dell’individuo che la pratica. Da gioia e buonumore, condivisione e amicizia nella osservazione e comprensione delle difficoltà altrui come le proprie, stimola la curiosità e poi la determinazione nel voler superare i propri limiti, accettandoli e imparando a non vederli più come difetti, ma prove da superare, capaci di infondere maggior fiducia in se stessi. La danza ha la capacità di agire sull’aspetto psicofisico delle persone, tale da rendere migliore la connessione con gli altri e migliorare l’autostima. Poi c’è il gesto, qualcosa che va oltre il movimento, lo studio e la pratica del gesto danzato, diventa linguaggio del proprio sentire, della cultura, della conoscensa e dell’inconscio. Il gesto diventa arte, poesia, racconto, e nelle sue forme di ricerca crea estetica nuova e nuovi linguaggi e forme di comunicazioni, che siano esse astratte o formali. La danza nella sua forma più fisica e atletica potremo collocarla tra le materie sportive, con le sue prerogative altrettanto importanti, ma la danza non è solo questo appunto, non è la pratica di una prestazione fisica tesa al risultato o alla competizione, ma bensì la possibilità di entrare in connessione con la propria anima, con la perte più vicina al cuore e la sensibilità umana e artistica, è il desiderio di cercare una collocazione diversa per stare nel mondo, è la spinta a fare ricerca, estetica, poetica, umana, fisica ed emotiva. Tutto questo è ciò che è stato per me, è ciò che è per me, tutto questo è ciò che cerco di osservare ogni giorno e cerco di trasmettere attraverso l’insegnamento, tutto ciò ci dice anche che non c’è un età precisa per fare danza, qualsiasi età dovrebbe avere la possibiltà di frequentare la danza per avere benefici sotto ogni aspetto, quindi buona danza a tutti!